|
Bavari (in ligure Bâvai) è un centro collinare del comune di Genova.
 Visualizza e scaica il pdf della Manifestazione
Bavari (comune autonomo fino al 1926, quando insieme ad altri 19 comuni fu accorpato al comune di Genova), è una della unità urbanistiche che formano Municipio IX Levante ed ha una popolazione di 10.604 abitanti (aggiornata al 31 dicembre 2006) . Il toponimo sarebbe di origine etnica (germanica), indicativo di uno stanziamento in questo luogo, subito dopo la fine dell’Impero Romano, di un gruppo di “Bavari”, ancora ben differenziati dalle circostanti popolazioni romane.
Il paese si trova sul crinale tra la Valle Sturla e la Val Bisagno a 315 m slm; è raggiungibile dai quartieri di Borgoratti e San Desiderio a Sud, Sant'Eusebio a Ovest e Struppa a Nord. Proprio per il fatto di trovarsi al crocevia di numerose vie di collegamento tra la costa e l’entroterra, ha rappresentato per secoli il valico più importante per chi, provenendo dal levante genovese, si recava in Val Bisagno, Val Polcevera, Valle Scrivia o Val Trebbia. L’abitato sorge in bella posizione sul valico detto “Sella di Bavari” ed è formato da un nucleo centrale intorno alla chiesa di San Giorgio con varie appendici di case sparse lungo le diverse vie che qui convergono: in direzione di Fontanegli per l’itinerario diretto verso l’alta Val Bisagno e la Val Trebbia, in direzione di Montelungo verso Sant'Eusebio e Molassana, in direzione di San Desiderio verso Sturla e il levante genovese e infine lungo le ripide “creuze” che scendono a Struppa. Oggi le numerose trattorie questa zona collinare sono frequentate dai genovesi, soprattutto nei fine settimana. Nel quartiere si trovano due campi di calcio: quello “storico”, intitolato a “Ferdinando Taviani” (padre del politico Paolo Emilio Taviani) ed un altro di recente costruzione, in località Piani di Ferretto. Storia Il paese di Bavari, borgo rurale in posizione strategia per il controllo di importanti vie che collegavano la costa ligure e l’entroterra, ha origini molto antiche, anche se le prime notizie documentate risalgono al X secolo.Proprio per la sua posizione strategica si trovò al centro di combattimenti sia durante l’assedio posto a Genova dagli austriaci nel 1747 e nuovamente nell’aprile del 1800, quando la Liguria, entrata nell’orbita francese, fu terreno di scontro tra austriaci e francesi. Bavari è stato un comune autonomo che comprendeva tutto il crinale montuoso tra la sponda sinistra del Bisagno e la sponda destra del torrente Sturla; il suo territorio comunale, nella Val Bisagno, si estendeva da Cavassolo, al confine con il comune di Bargagli, fino a Montesignano, nei pressi di Staglieno, e costituiva quindi l’accesso a Genova per chi proveniva dalla Val Trebbia. Ancora oggi il toponimo “Via Bavari” identifica il tratto della ex Strada Statale 45 di Val Trebbia (ora provinciale) compreso tra Cavassolo e il ponte della Paglia . Nella Valle Sturla il comune comprendeva il versante destro del torrente Sturla fino a Borgoratti . Nel 1926 insieme ad altri 18 comuni fu accorpato al comune di Genova per costituire la cosiddetta Grande Genova: oggi è una delle unità urbanistiche del Municipio IX Levante. Le sue ex-frazioni Fontanegli, Sant'Eusebio, Montelungo e Montesignano, che si trovano nel versante della Val Bisagno, incorporate nelle circoscrizioni di Struppa e Molassana, fanno oggi parte del Municipio IV Valbisagno.
Monumenti e luoghi di interesse Architetture militari : Forte Monteratti Architetture religiose : Chiesa parrocchiale di San Giorgio
L’antica chiesa parrocchiale, intitolata a San Giorgio, fa parte del vicariato “San Martino – Valle Sturla” dell’Arcidiocesi di Genova.
L’esistenza di una chiesa in questo luogo è attestata fin dall'anno 952. Un successivo documento ufficiale che vi fa riferimento è del 29 maggio 1047. Questa pieve è l’unica chiesa genovese al di fuori del centro cittadino dedicata a San Giorgio (che proprio nell’XI secolo era stato proclamato patrono della Repubblica di Genova). Alla fine del XIII secolo è documentata la presenza di un capitolo di canonici. Radicalmente ristrutturata nel XVII secolo, restano tracce dell’originaria struttura romanica nella facciata in pietra e nella parte inferiore del campanile (sopraelevato in epoca barocca), la cui forma quadrata a torre testimonia la sua funzione non solo religiosa ma anche di guardia in questa zona strategica di ingresso a Genova. Nuovi restauri furono eseguiti nel XX secolo, nel corso dei quali fu rifatto il pavimento con marmi policromi, inaugurato nel 1968 dall’arcivescovo di Genova, il Card. Giuseppe Siri. All’interno l'altare maggiore in marmo, proveniente dal soppresso eremo dei Camaldoli (che si trovava nel quartiere di San Fruttuoso) e un dipinto di Perin del Vaga raffigurante la Madonna fra i santi Domenico e Francesco.
Santuario di Nostra Signora della Guardia
Il santuario dedicato alla Madonna della Guardia sorge poco a valle della “Sella di Bavari” sul lato della Val Bisagno, che domina con la sua grande cupola scura. Fu costruito in circa tre mesi nella primavera del 1923, con il contributo di numerosi volontari, nel sito dove nel XVI secolo sorgeva una cappella dedicata a San Cipriano. La festa della Madonna della Guardia si celebra con particolare solennità il 29 agosto.
Cultura Personalità legate a Bavari
- Paolo Emilio Taviani (1912-2001), politico, ministro e senatore a vita, nato a Genova ma da sempre molto legato a Bavari, dove trascorreva le vacanze estive nella casa di campagna di famiglia.
- Giovanni Dellepiane (1889-1961), arcivescovo e diplomatico pontificio. Nato a Montelungo di Bavari, fu arcivescovo di Stauropoli (Turchia), delegato apostolico nel Congo Belga ed infine nunzio apostolico a Vienna, dove morì nel 1961. È tumulato nella chiesa di San Giorgio di Bavari . A lui è intitolato il piazzale antistante il santuario di N.S. della Guardia.
|